Primavera e rischio idraulico: preparati alle allerte meteo

Marzo segna l'inizio di una stagione particolarmente delicata per molti territori comunali: la primavera porta con sé piogge più intense, escursioni termiche marcate e una maggiore probabilità di piene improvvise anche su corsi d’acqua minori.

Il rischio idraulico non è solo dei grandi fiumi
 

Molti Comuni italiani convivono con:
 

  • fossi, canali scolmatori, rii torrentizi e reticoli idrici minori;
  • infrastrutture che attraversano zone depresse o aree golenali;
  • tombinature e ponti idraulici che, se non puliti, possono creare colli di bottiglia.

 

I temporali primaverili, spesso improvvisi, possono generare allagamenti localizzati, con ripercussioni su:

  • viabilità,
  • abitazioni ai piani bassi,
  • scuole e strutture fragili,
  • attività produttive.

 

Cosa prevede il Piano comunale di Protezione Civile?
 

Il PPC deve già contenere:

  • la mappatura delle aree a rischio idraulico (Piano Assetto Idrogeologico, CTR, rilievi locali);
  • l’elenco delle risorse disponibili per intervenire (idrovore, transenne, squadre);
  • le misure operative da attivare in fase di allerta (chiusure, comunicazioni, monitoraggio);
  • una strategia di comunicazione chiara verso la popolazione.

Con SGE puoi prepararti prima dell’emergenza
 

Il software SGE ti permette di:

  • aggiornare tutte le mappe e gli scenari idraulici;
  • pianificare e gestire gli interventi di prevenzione (pulizia canali, sopralluoghi);
  • attivare comunicazioni predefinite in caso di allerta meteo idro;
  • gestire la manutenzione e il presidio del territorio.

 

► Prevenzione e prontezza: due parole chiave in primavera.
Scopri come SGE può diventare lo strumento quotidiano per gestire il rischio idraulico nel tuo Comune.

 

Richiedi una demo o una consulenza gratuita, senza impegno: SGE un sistema gestionale progettato per i Comuni. 

 

Per approfondimenti contattateci all'indirizzo email: sge@sge-partners.it o al numero unico 02 82197 646.